domenica 24 febbraio 2013

UNA GIORNATA A IDENTITA' GOLOSE


Mi devo sbrigare e parlarvi della mia bellissima esperienza da poco vissuta…sarebbe stato bello poterlo fare quasi in diretta, al mio ritorno da Milano ma purtroppo il tempo a mia disposizione è sempre dannatamente poco. Nessun problema comunque….eccomi….Identità Golose è già conclusa ma spero di potervi trasmettere un po’ di “acquolina in bocca” per spingervi a partecipare alla prossima edizione. 

La mia prima visita a questa importante manifestazione risale a due anni fa e la ricordo con un affetto infinito perché mi ha permesso di incontrare una persona meravigliosa con cui ho rapporti di amicizia “a distanza” ….Manuela… in quel giorno mi ha coccolata e ha fatto in modo di portarmi da uno dei miei chef preferiti , Moreno Cedroni. Quest’anno cara Manu non ci siamo viste e mi sei mancata tantissimo…sono così rare queste occasioni; ancora ti ringrazio pensando a quel giorno quando, da perfetta “padrona di casa”, mi hai permesso di conoscere dei personaggi con una marcia in più ( primo fra tutti Gianluca Fusto di cui parlerò in seguito).  
La giornata inizia con un ritardo del treno (abbastanza frequente) e con fiocchi di neve che sembra d’essere in montagna….di questo me ne assumo la responsabilità perché non è facile farmi allontanare da Mantova….normale quindi far scatenare “bufere” uscendo dal mio nido ;-)


Il primo magico incontro è con Paolo Marchi, ideatore della manifestazione oltre che giornalista gastronomico, che vi consiglio di conoscere da vicino tramite il suo blog. Paolo ci sottolinea il tema di questa nona edizione: il rispetto, a me particolarmente caro perché ritengo sia regola fondamentale della vita.


Apre la chermesse Pieter Lonneville, chef di grande esperienza per aver lavorato in ristoranti da 3 stelle Michelin: ci ha spiegato la filosofia del Tetée Pressée, ristorante nelle Fiandre, a Bruges dove si può mangiare al bar o nel ristorante affiancato da un carinissimo negozio per cibo da asporto.






Da questo momento in poi e per tutta la mattinata, in questa sala, si sono susseguiti chef fiamminghi di grande spessore; difficile scegliere in che sala sedersi per seguire le magnifiche performance sempre tanto interessanti…..corro quindi in quella a fianco “Identità Sardegna” dove si esibiscono chef emergenti ma di elevato telento. 



Voglio ricordare  Manuele Senis e Mario Tirotto della zona cagliaritana. 




Manuele ci ha deliziati con quello che, dopo averlo assaggiato, definirei “il mare nel piatto”: 



un carpaccio di muggine alle erbe della laguna con crema di salicornia e insalatina di finocchio di mare nel rispetto della natura e del prodotto;



Mario ci ha preparato un polipo scottato e abbinato a prodotti atipici ma della zona (come i funghi), accompagnandolo con  un condimento di crema di fegato di polipo e di carciofi che ben si abbinano in un contrasto, azzeccatissimo, di sapori….E’ chef all’Ittiturismo di Pula, il Fradis Minoris, non vi nascondo che passerei a fargli visita molto volentieri! ….e anche in questa occasione emerge il tema della manifestazione: il rispetto, per i prodotti di stagione e per  l utilizzo delle materie del territorio.


Giretto tra gli stand è ora d’obbligo: attirata come fosse una calamita mi fermo al Molino Quaglia dove ho il piacere di conoscere la Dott.ssa Federica Racinelli che ci racconta il lievito madre in panificazione con i tre metodi di gestione a confronto (per chi ne avesse la possibilità vi ricordo che il Molino Quaglia organizza un corso di 2 giorni il 23 e il 24 aprile su questo argomento, con Renato Bosco…..il 23 è il mio compleanno…..se qualcuno volesse farmi un regalo…..:-**)




poi Davide Longoni, dell’omonimo panificio, con il suo pane d’autore…vi consiglio di visitare il sito www.panificiodavidelongoni.com ma se vi è possibile fate una visita al Lab & Store di Monza e ora pure a Milano…..vi si aprirà un mondo fatto di magnifiche sorprese…..





e infine Lucca Cantarin che mi ha offerto un assaggio di panettone davvero spettacolare…..tanto era buono che ho continuato a pensarlo durante il viaggio di ritorno…….





Arrivata a casa scopro che Lucca dopo aver lavorato come chef in diversi ristoranti si avvicina alla pasticceria lavorando a Le Calandre a fianco di Rita Chimetto e Massimiliano Alajmo, che lavora prima in Spagna e poi in Francia con grandi maestri come Francisco Torreblanca per arrivare poi ad aprire una propria pasticceria (la pasticceria Marisa di Arsego - PD) che affianca la gelateria di famiglia…….eccomi spiegata la sublime perfezione di quell’assaggio di panettone….
Continuo la mia passeggiata tra gli sponsor e naturalmente una fermata è d’obbligo allo stand dell “Antica Corte Pallavicina” di Polesine Parmense che già ho avuto il piacere di conoscere in una splendida serata al ristorante. Salumi straordinari soprattutto culatello di diverse stagionature che non si trovano altrove….  






Mi fermo poi allo stand del riso “Acquerello”…il famoso riso invecchiato: il riso grezzo, appena raccolto, viene conservato nei silos il più a lungo possibile per far perfezionare all’amido le sue caratteristiche. In questo modo l’amido non si perde in cottura, i chicchi restano sodi e non si incollano, assorbono al meglio i condimenti adattandosi ad ogni ricetta. Già conoscevo l’Acquerello” invecchiato 1 anno e qui ho avuto l’occasione di imbattermi nel nuovo arrivato, invecchiato ben 7 anni.  Riso Acquerello è un riso bianco ma ricco come quello integrale perché conserva la gemma….caratteristiche facilmente evidenti nel riso bollito…. è spettacolare….Conviene sperimentarlo no?


Ora sono al Green Fantasy, azienda agricola di Tradate (VA), per ammirare l’importante esposizione di miele da apicoltura biologica, davvero di ogni tipo: dall’acacia di brianza, alla melata, al miele di agrumi e di girasole….un esplosione di sapori molto interessanti….


Ed ecco il Consorzio Tutela del bardolino doc che, in collaborazione con le Tamerici di Mantova, offre diversi assaggi in abbinamento a mostarde e confetture di cui ben conosco la qualità…alle 13, ora di pranzo, Gianfranco offre il suo risotto alla pilota accompagnato da mostarda di mele campanine…davvero un ottimo abbinamento….d’obbligo un bel calice di Chiaretto




Ritorno alla sala auditorium per il Dossier Dessert in collaborazione con Valrhona dove ho il piacere di seguire l’intervento di Eric Prass, chef alla Maison Lameloise in Borgogna, 3 stelle Michelin, e della grande Emilie Rey che ci propone la “variazione di cioccolato”: evidente è il rispetto tra cuoco e pasticcere per riuscire a portare avanti un’idea di cucina comune dove s’intersecano  aromi e consistenze .




La Maison Lameloise nasce nel 1921 in un locale del 400 e la famiglia fondatrice sceglie Eric per portare avanti la tradizione. Nel rispetto delle richieste del cliente Eric riesce però ad evolvere le basi classiche ma senza grandi stravolgimenti. Alla Maison Lameloise lavorano in 24 tra cucina e pasticceria per circa 60 posti a sedere:  la mise an place diventa indispensabile per rispettare le esigenze del cliente.


Segue Jordi Roca, accompagnato dalla collaboratrice e moglie Alexandra. Siamo in Catalogna e il pasticcere con la passione per i gelati porta in strada gelati gourmet che danno vita a rocamboleschi dolci come il dessert lactico (gelato al latte di pecora, salsa di guayaba, dulce del leche e zucchero filato) accompagnati da una  solare simpatia propria della sua terra. Bizzarro il sogno di Jordi:  un vero e proprio carretto dei gelati che per motivi burocratici si è dovuto trasformare in negozio.


E ora una pausa tutta italiana perché Paolo Marchi è sul palco per la presentazione del libro di Gianluca Fusto, “Percorsi”.  Un viaggio tra foto autentiche che per scelta non hanno subito manipolazioni in Photoshop (ma meravigliose) come autentica è la persona di Gianluca in cui grande professionalità e genialità non hanno certo ridotto modestia e sensibilità. Lo stimo moltissimo e ho un grande sogno che lo riguarda ma che per scaramanzia non rivelo …..per ora mi accontento di sfogliare un libro che definirei una poesia per i sensi….


Ultimo incontro (perché il mio tempo a disposizione sta per scadere)  è con  James Petrie e Jonny Lake che con Hideko Kawa,  sono gruppo pensante ma non solo, del ristorante The Fat Duck. Ci sottolineano che la ricerca per i processi creativi, siano essi fonti storiche, analisi tecniche, suggestioni o ricordi infantili, non devono essere troppo scientifici per non soffocare la creatività….e ce ne danno prova presentandoci la nascita dei cioccolatini “soffiati” al mandarino o le “carte da gioco” di cioccolata ripiene di torta ai lamponi in ricordo di Alice nel Paese della Meraviglie. Resto incantata davanti a questo meraviglioso spettacolo e non nascondo che tanto ho invidiato qualche fortunato del pubblico prescelto per l’assaggio…..


E la mia giornata sta volgendo al termine….il treno mi aspetta (anzi no…per cui mi devo sbrigare!)….solo un ultima sosta allo stand di Reed Gourmet….ho cercato di starne alla larga facendomi un lavaggio del cervello del tipo “Paola basta libri! Ne hai davvero troppi a casa!”…ma niente da fare, ci casco pure stavolta ed esco con in mano un meraviglioso libro di dolci da forno di Stefano Laghi e Massimo Villa (Cake) e naturalmente “Percorsi” di Gianluca Fusto sul quale mi ha scritto una dedica preziosa che accompagnerà il percorso della mia vita.  

giovedì 31 gennaio 2013

LA PIZZA SENZA GLUTINE DI LUCA MONTERSINO

pizza senza glutine

In casa mia lamentano di vedere sul blog solo dolci….oddio…non che viviamo di questi ma sicuramente la mia attenzione è spesso lì….trascurando il resto. Allora ecco, vi presento una cosa nuova e vi assicuro che dopo aver assaggiato diverse pizze senza glutine posso ora affermare che questa è perfetta: morbida all’interno, croccantina all’esterno che pare quasi una sfoglia….il bello è che così si mantiene pure quando fredda e anche il giorno dopo! Buona, davvero buona anche per chi non ha problemi d’intolleranze….provatela…
 
Lo so, sembra incredibile ma nulla lo è se l’autore è Luca Montersino….
 
Ingredienti per 2 leccarde:
 
per la pasta della pizza
 
517,5 gr amido di mais (maizena)
147,5 gr fecola di patate
500 gr farina di riso
18 gr xantana
30 gr zucchero semolato
30 gr farina di soia tostata
75 gr farina di miglio
15 gr di lecitina di girasole (non l’ho trovata e ho usato quella di soia)
35 gr sale
45 gr di olio extra vergine di oliva
22,5 gr di lievito di birra
640 gr di acqua
250 gr di uova intere
 
Per il condimento
 
900 gr pomodori pelati
400 gr mozzarella fiordilatte
40 gr olio extra vergine di oliva
11,50 gr di sale
0,75 gr origano
1,5 gr di xantana
 
 
 
Per la pasta
 
Raccogliere nella bacinella dell’impastatrice tutte le farine (amido di mais, fecola di patate, farina di riso, xantana, zucchero semolato, farina di soia tostata, farina di miglio, lecitina di girasole e sale). Volendo potete preparare in anticipo i vostri sacchetti di miscela, pronti all’uso, omettendo solo il sale che aggiungerete al momento.
Unire il lievito sbriciolato ed infine l’acqua e le uova intere, versando questi liquidi con la macchina già in movimento e poco alla volta. Terminare l’impasto con l’olio extra vergine di oliva. L’impasto che ne risulta sarà molto morbido e appiccicoso a causa dell’assenza di glutine, quindi aiutandosi con le mani ben unte di olio dressare l’impasto in ogni leccarda, pure queste unte di olio. Formare un piccolo cornicione aiutandovi con un tarocco.
Schiacciare con le mani la pasta fino a farla aderire su tutta la superficie della teglia quindi metterla a lievitare a 30° per circa 2 ore (fate attenzione a non superare la soglia di lievitazione).
 
Per la finitura
 
Condire la pasta con 400 gr di pomodori pelati ai quali avrete aggiunto l’olio, il sale, l’origano e lo xantana
 
Per la cottura
250 ° per circa 8/10 minuti, a 3 minuti dalla fine aggiungere la mozzarella e terminare la cottura.



sabato 26 gennaio 2013

CREMA DI NOCCIOLE

pasta di nocciole

Non sono una fanatica del bimby e forse non sono neppure troppo esperta, ma ne sono molto affezionata perchè è il primo aiuto entrato nella mia cucina; devo però  ammettere che in alcune occasioni è stato importante. Ultimamente poi, la conoscenza di una carissima persona di nome Cristina, innamorata come me di Luca Montersino, ma lei pure tanto tanto  del bimby mi ha aperto un mondo che per certi versi mi era sconosciuto. E’ per questo motivo che oggi ho deciso di inserire questa ricettina che proprio lei mi ha fatto conoscere, veloce veloce,  indispensabile per chi prepara gelati e dolci particolari e che generalmente si compera. Il risultato ottenuto è stato più alto delle aspettative: una crema assolutamente liscia e vellutata e, se come me, utilizzerete delle nocciole igp del Piemonte, il gioco è fatto….il profumo è inebriante, al palato è meravigliosa….

Ingredienti

300 gr di nocciole IGP del Piemonte

Inserire le nocciole con lame in movimento vel 5/6, portare a vel. 10 per 1 minuto. Raccogliere sul fondo l'impasto utilizzando la spatola e ripetere l'operazione per altre 2 volte. Tra l'una e l'altra lasciar riposare qualche minuto.

Ripetere di nuovo ma questa volta 1 minuto a velocità turbo per altre due o tre volte.

Invasare e conservare in frigorifero.



mercoledì 23 gennaio 2013

UNA DOMENICA MERAVIGLIOSA: IL SIGEP DI RIMINI

E il mio giorno di Sigep si è concluso...peccato...avendone avuta la possibilità sarebbe stato bello rimanere un paio di giorni per riuscire a seguire proprio tutto ciò che avrei voluto.

Il Sigep è una fiera specializzata che dal 1979 si rivolge a pasticcieri, gelatieri, cioccolatieri e panificatori di tutto il mondo. In rassegna tutte le novità di materie prime e ingredienti, impianti, attrezzature, arredamenti e servizi, sezioni tematiche, concorsi internazionali e campionati, dimostrazioni, corsi e seminari di aggiornamento, esposizioni...questo, e anche di più, è il Sigep di Rimini.







Appena arrivata mi è servito un po' di tempo per ambientarmi ma è una fiera molto organizzata e, nonostante la sua dimensione, in ogni momento si capisce dove ci si trova...ebbene sì...vale anche per la sottoscritta con senso orientamento pari a zero...e poi l'arrivo è stato di perlustrazione, per capire cosa fare.


Sulla mia agenda, il primo appuntamento evidenziato, è l'intervista a Maurizio Santin presso lo stand Reed Gourmet...posto riservato perchè prenotato tramite mail...e io che naturalmente arrivo un po' in ritardo  perchè credetemi trovarsi al padiglione D e raggiungere velocemente il pad. A diventa diffficile! ...ma ce l'ho fatta: arrivo proprio nel momento in cui "il cuoco nero" sottolinea che, secondo il suo parere, le conoscenze non devono essere portate nella tomba ma vanno condivise....sono d'accordo.......e se su fb qualcuno gli ha chiesto con insistenza una ricetta, se vi ha detto "no" e forse vi è pure sembrato antipatico non è stato certo per mantenere segreti...se acquisterete i suoi libri, se lo seguirete su Gambero Rosso e se parteciperete ai suoi corsi capirete ciò che vuole dire....



...e tra una battuta e l'altra e le presentazioni dei suoi meravigliosi dolci ci salutiamo (ricordandoti il giorno in cui mi hai spruzzato sulla camicia,  con una sac a poche, una deliziosa ganache ti scappa una risata...) ....e via...si corre al Pastry Arena perchè a breve inizia l'intervista a Iginio Massari che non posso perdere.


 Massari è presidente della giuria che dovrà valutare i giovani pasticcieri...dire "in erba" mi sembra riduttivo per professionisti provenienti da tutto il mondo che sfoderano delle creazioni meravigliose..


.E l'intervista tenuta da Carla Icardi si sviluppa per anticipare la presentazione di "Non solo Zucchero 3" (già sullo scaffale della mia libreria ;-) ) : si commenta il perchè di ricette salate, dei biscotti al miele troppo spesso dimenticati, dei dolci preferiti che Massari identifica con diverse preparazioni ma sottolineando che è la tecnica che fa la differenza non il prodotto in sè; per es. un pan di spagna che senza essere troppo bagnato non impasta la bocca o la meringa che rimane croccante a contatto con la panna...e anche la vista vuole la sua parte e si accompagna al gusto: le torte alte non vanno più di moda, una torta perfetta dev'essere alta non più di 4 cm perchè solo così con una cucchiaiata siamo in grado di assaporare la totalità degli strati senza la necessità di suddividerli.


Avrei voluto rimanere anche dopo l'intervista perchè stava prendendo posto l'intera giuria per l'imminente campionato mondiale ...Gianluca Fusto, Paco Torreblanca....solo per nominarne qualcuno... .ma il tempo al Sigep vola e non ho potuto permettermi di sedere per assistere. 


Ho persino rinunciato a seguire altri eventi per poter visitare gli stand, il prossimo anno cercherò di organizzarmi meglio e,  se possibile, di evitare la domenica perchè mentre di mattina si trascorrono ore tranquille, dal primo pomeriggio diventa persino impossibile fotografare tanta è la gente ammassata attorno agli stand, tantissimi gli stranieri...Lo stand della Silikomart per esempio è stato preso d'assalto anche perchè sono in vendita prodotti professionali che normalmente online non è possibile acquistare se non si possiede partita iva...scontato sottolineare che anche per me una borsa si è riempita....fortunati quelli (forse con esperienza alle spalle) che si sono recati in fiera con un bel trolley vuoto.. per un' ottima spinta all'economia che ne ha così bisogno.


Poi ci sono pure stand che non possono essere fotografati e altri presso i quali non è possibile alcun acquisto ma vi garantisco che ce ne sono a sufficienza per spendere delle cospicue cifre.

Così ho iniziato a girovagare, senza neppure consultare la cartina, perchè la mia prerogativa è stata quella di di camminare e vedere tutto. Tanti gli stand per i professionisti , con macchine spettacolari di ogni genere da farmi restare incantata ad osservare (per panifici, gelateria, pasticcerie...) e una sosta è stata d'obbligo allo stand della ditta Bernardi che in prima fila espone Miss baker, il gioiellino nato da poco tempo ma già davvero grande (e che utilizzo con eccellenti risultati!).




E cammina cammina ecco lo stand del Molino Quaglia...non solo perchè è la mia adorata farina da diversi anni ma obiettivamente lo eleggo il più bel stand della fiera...ricorda un po' l'eatily di Torino con banchetti e scritte che danno la sensazione d'immergersi in un mercato di quartiere...Sara Papa, naturalmente in prima linea, offre i suoi biscotti con tutto il grano (ottimi!) e c'è pure Giulia! che bello.....tanti visi "conosciuti"....








e la mia camminata continua e ogni tanto sorrido e mi diverto osservando quanta gente si avventa sul cibo offerto, pane, focacce, gelati....forse non mangiano da giorni....tant'è che in alcuni stand, dove sono esposte cibarie in plastica, ci hanno dovuto mettere il cartello "NON COMMESTIBILE"....



E ad ogni angolo "chincaglierie" per la casa: pentole speciali, attrezzature per la cucina, piccoli elettrodomestici....e potrei continuare all'infinito....e inutile dire quanto sia finito nei miei sacchetti!

E i libri? Chi mi conosce sa che sono la mia passione...Reed Business...Pasticceria internazionale....Etoile...mi sento un po' Alice  nel paese delle meraviglie....e così ormai carica all'inverosimile, mi avvio verso l'uscita mentre alcune luci stanno già per spegnersi....sono arrivata a fine giornata e mi trascino con le miei pesanti borse e con passo stanco ma davvero felice per aver vissuto questa meravigliosa esperienza....