mercoledì 27 aprile 2011

LA TORTA ELVEZIA - CORSO TAMERICI : "I DOLCI MANTOVANI"

Torta Elvezia

Di solito quando partecipo ad un corso Tamerici scrivo subito della serata e dei piatti preparati. Questa è una partenza un po' diversa dal solito: il corso è stato spettacolare nella sua totalità ma una torta in particolare mi è rimasta talmente nel cuore che ho deciso di prepararla in occasione del lunedì di Pasqua: è un dolce mantovano per eccellenza, che mi piace tantissimo e che generalmente non viene preparato in casa ma acquistato nelle nostre pasticcerie o panetterie....vi consiglio di provarlo: il successo è garantito.
Giusto per avere qualche notizia in più, è un dolce ideato dalla famiglia di pasticceri svizzeri grigioni Putscher che, alla fine del 1700, avevano aperto i loro negozi a Mantova. Hanno voluto dedicare questo dolce alla loro nazione e da qui il nome Elvezia (o Helvetia).

Ingredienti per una torta del diametro di 28/30 cm (preparare il giorno prima):

per i dischi

300 gr di albumi (circa 7/8 uova)
200 gr di zucchero a velo
50 gr di farina di nocciole ottenuta dalla nocciola non pelata
270 gr di farina di mandorle ottenuta frullando la mandorla con la buccia
100 gr di zucchero semolato
1 pizzico di sale

per lo zabaione
3 tuorli
3 cucchiai di vino bianco
3 cucchiai di marsala
6 cucchiai di zucchero

per la crema al burro
200 gr di burro a pomata
200 gr di zucchero a velo

per completare
scaglie di cioccolata
granella di nocciola

Tostare leggermente la farina di mandorle e nocciole in forno a 180° per alcuni minuti, mescolando di tanto in tanto.
Montare a neve gli albumi con il pizzico di sale e lo zucchero semolato, quando risultano belli sodi unire lo zucchero a velo e montare ancora un poco.
Unire, in un solo colpo, le farine, mescolando dall'alto verso il basso, con una spatola, per non smontare il composto.
Versare il composto in una sac a poche munita di bocchetta liscia e piccola e formare 3 dischi a spirale su 3 leccarde foderate di carta forno (consiglio di disegnare il cerchio con diametro di 28/30 cm sulla carta e di partire dal centro per facilitare l'operazione). Cuocere in forno ventilato a 180° per 20/25 minuti, sfornare e fare raffreddare completamente.

Nel frattempo preparare lo zabaione: sbattere i tuorli con lo zucchero fino a renderli bianchi e spumosi, aggiungere il vino e il marsala e portare a cottura a bagnomaria, mescolando con una frusta finchè vedrete la crema che "scrive".

Preparare la crema al burro: montare il burro morbido con lo zucchero a velo fino e rendere il composto spumoso e gonfio.

Spalmare uno strato di crema al burro su di un disco, unire un poco di scaglie di cioccolato e lo zabaione fatto cadere a filo, coprire con il secondo disco e farcire con quasi tutta la crema al burro, scaglie di cioccolato e zabaione, coprire con il terzo disco, pareggiare la circonferenza con un poco di crema al burro che ricoprirete con la granella di nocciole.

Si conserva diversi giorni fuori dal frigorifero per l'alta percentuale di grassi.

A piacere la crema al burro può essere sostituita con 5 dl di panna montata e zuccherata con 3 cucchiai di zucchero a velo.

e oltre alla mitica Torta Elvezia,






certo non possiamo trascurare gli altri dolci che sono certo degni di nota e di lode (grande Gianfranco!)
























ecco la torta delle rose, una delle mie preferite,






















il budino belga




















la torta di tagliatelle





















la sbrisolona classica e quella al cioccolato






















la torta mantovana







..e come chiamarlo se non un corso dolcissimo?....

18 commenti:

  1. WOW!!! Ma che bellezza, e devono essere buonissimi!!!! Con Gianfranco non poteva essere diversamente!
    La torta mantovana... mia nonna, che non era mantovana, la faceva sempre e io leccavo sempre la ciotola dell'impasto, che bei ricordi!

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  2. Che dolci ragazzi, e che foto, complimentoni, sono tutte da rifare, sperando di esserne capaci.ciao.

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  3. Questo è uun post da stampare e da appiccicare al muro! Non sai da quanto tempo aspettassi una ricetta degna. E' meravigliosa! Grande Gianfranco e grazie Paola per averla riportata!
    P.S.: sarei molto curiosa anche della ricetta del budino belga...non sono mai riuscita a recuperare quella della nonna nè mai a riprodurne una che ci assomigliasse.

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  4. Bella ricetta Paola: da provare al più presto!

    Grazie,

    Barbara

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  5. mmmmmmm....che bontà! complimenti!!! ciao!

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  6. tuttissimo buonissimo :))
    ciao

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  7. E' davvero deliziosa, i dischi li conosco e li so fare ma ora mi devo impegnare con la crema, grazie per la ricetta.

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  8. mamma mia Paola, come mi piacerebbe partecipare a questi dolcissimi corsi!!!! La tua torta Elvezia è strepitosa!!!

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  9. Sara: verissimo, le ricette legate ai nostri ricordi sono le migliori..

    Riccioli di cioccolato: certo che ci riuscirai!

    Virgi: troppo buona davvero, provala...ovviamente non appena Chiarina ti darà un po' di tregua! un abbraccio

    Barbara: e quando ti dicono "buonissima! in che pasticceria l'hai comperata?" sale la soddisfazione a 1000! ;-) sappimi dire

    Fede, Franca: grazieeeee!!! un abbraccio

    Libera: la crema è la cosa più semplice...vai quindi e sappimi dire....un bacione

    lory: ;-))) grazie!

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  10. Ciao complimenti per il blog!! Ti scrivo per informarti che sto facendo un contest nel mio blog! se ti va di partecipare vieni a vedere di cosa si tratta!! Ciao e grazie!
    http://www.myart-robertomurgia.blogspot.com/2011/05/cook-with-my-art.html

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  11. Bellissimo sito complimenti, comincerò a seguirti ^_^ A presto

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  12. intanto complimenti!!!!!!!
    una domanda.....io ho fatto i dischi di meringa ma non vengono croccanti come le meringhe bianche....è normale?

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  13. Grazie, siete sempre tanto gentili...i dischi che hai preparato di certo vanno benissimo perchè non sono meringhe visto che ci si aggiunge la farina....Questa torta secondo me diventa ancora più buona se preparata il giorno prima perchè il disco si inumidisce con la crema....Ciao!

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  14. Auguri per il tuo blog e veramente eccezzionale. Da belga ti chiedo cos'è questo budino belga?

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    1. Grazie! il budino belga ricorda un po' il Bonet pimontese ed è stato così chiamato da 2 signori mantovani che si recavano spesso in belgio per lavoro dove pare l'abbiano conosciuto....quindi dolce mantovano sì ma un po' di legame con il tuo paese di certo c'è! ;-)

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  15. Sembra deliziosa! Ma che vino va utilizzato con il Marsala?

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    1. Puoi usare quello che preferisci . Io uso un Custoza o un Lugana . Non utilizzo solo Marsala perché in questo modo è uno zabaione molto delicato. Un abbraccio

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    2. GRAZIE MILLE!!! GENTILISSIMA! LA PROVERO' SENZ'ALTRO...

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