martedì 5 agosto 2014

TIRAMISU' ESPRESSO DI CHRISTIAN MILONE

tiramisù espresso

Sono tornata. Beh….non del tutto….diciamo che la mia è un’entrata in punta di piedi, giusto per condividere con voi una scoperta che mi ha dato un sacco di soddisfazione e che spero ne possa dare anche a voi. Poi ritornerò nel mio guscio….fuori dal blog che nel periodo estivo sento un po’ come una forzatura e visto che non è un lavoro ma un momento di relax che deve portare solo piacere, se diventa fatica trovo sia corretto rimandare i post a tempi migliori…

La scoperta di cui parlavo riguarda il sifone che con me non ha mai avuto un rapporto idilliaco…l’ho sempre guardato con un po’ di sufficienza preferendo puntare su piatti di sostanza.

Ma d’estate non cucino. Non so cosa mi prende, mi passa la voglia e pure quest’anno è stato così nonostante non sia una vera estate di caldo torrido e di sole splendente.

Posso dire…Odio cucinare….ed è così che ho deciso di leggere il libro di Christian Milone, giovane chef italiano, dal titolo davvero bizzarro…appunto “Odio Cucinare", ve lo consiglio…troppo carino e carico di suggerimenti davvero superlativi.

Nella parte che riguarda il sifone mi è subito balzata all’occhio la ricetta del Tiramisù espresso: una crema sifonata su singole porzioni. Si prendono i savoiardi, s’intingono nel caffè, si toglie il sifone dal frigorifero dove è stata inserita la crema al mascarpone, si decora la base di biscotto, si spruzza di cacao amaro e…..ha ragione Christian: in 2 o  3 minuti si ottiene un tiramisù straordinario, fresco e leggero. La crema infatti raddoppia di volume grazie al gas contenuto nella carica e quindi si ha la sensazione di mangiarne la solita quantità o

anche di più ma in realtà la porzione viene dimezzata. Non voglio dire che si stia parlando di ricetta dietetica ma di certo la linea e la salute ne sono avvantaggiate. Considerando poi che la crema è fatta con tuorlo d’uovo non pastorizzato e crudo, subentra anche il problema della sicurezza nella sua conservazione e il protossido d’azoto della cariche ferma la proliferazione batterica….geniale direi….ed ecco allora a voi un super tiramisù estivo….per chi, come me, “odia cucinare” ma direi anche per chi dalla cucina non si è mai allontanata.

Per la spuma di mascarpone
120 gr di tuorlo
220 gr di zucchero a velo
500 gr di mascarpone
2 cariche panna per sifone
16 biscotti Savoiardi possibilmente artigianali
caffè espresso
polvere di cacao amaro

Montare i tuorli con lo zucchero a velo finché non cambia colore. Aggiungere il mascarpone e continuare a montare con lo sbattitore elettrico avendo cura che lo zucchero sia ben sciolto. Inserire il composto in un sifone da un litro, caricate con 2 cariche panna e conservate in frigorifero.

Al momento di consumare il tiramisù, preparare il caffè espresso (o con la moka) che non dovete zuccherare e inzuppatevi i savoiardi velocemente. Attendete un paio di minuti che si ammorbidiscano e intanto estraete il sifone dal frigorifero.
In una bicchiere a vostro piacere sifonate uno strato di crema, quindi mettete uno strato di savoiardi inzuppati, ancora uno strato di crema, uno di savoiardi, un ultimo di crema e spolverare di cacao amaro.

domenica 18 maggio 2014

LA CIABATTA ROMANA





Qualcuno di voi leggendo il titolo si chiederà cos’è…..tranquilli: la ciabatta romana non esiste. O meglio è nata così…per caso, in un periodo in cui mi era preso il trip di creare una romana da brivido….colpa di Renato, è lui che mi fa venire queste fisse…e allora provo…riprovo….e questo il risultato: un po’ troppo alta per essere una romana ma talmente buona da farvela conoscere. Se poi la vorrete meno ciabatta e più romana basta stenderla in teglia e non cuocerla direttamente sulla refrattaria perchè la botta di calore la spinge eccessivamente in alto….a voi la scelta.  Comunque sia romana o meno è uno spettacolo…

Ingredienti

1000 gr di farina Petra 1 (o farina W330/360)
83% di acqua (830 gr di acqua)
3% di olio evo (30 gr)
2,5% di sale (25 gr)
0,5% di lievito di birra fresco (5/8 gr)



Metto in ciotola 700 gr di acqua e 1000 gr di farina: 3 minuti a bassa velocità con foglia. Fermo, stacco l’impasto dalle pareti e lo ribalto e poi riavvio 2 minuti un po’ più veloce. 
Fermo e ribalto l’impasto e ricordiamoci che non deve mai superare i 14 gradi. Questa preoccupazione ovviamente non esiste se viene utilizzata un’impastatrice a braccia tuffanti. 
Faccio riposare l’impasto in ciotola per 30/60 minuti. Se usate una planetaria dovete riprendere ad impastare quando la massa è a 14 gradi per cui, se è il caso, mettere l’impasto in frigorifero
Aggiungere 5/8 gr di lievito di birra, togliere la foglia e mettere il gancio e avviare 4 minuti a velocità media. Fermare, staccare l’impasto dalle pareti e ribaltare, poi riprendere per altri 4 minuti a velocità media. Fermo, stacco l’impasto dalle pareti e ribalto.
Se il glutine è ben formato posso proseguire aggiungendo 150 gr di acqua in tre volte:
allargo l’impasto e metto al centro 23 gr di acqua, avvio piano poi alzo la velocità. Aggiungo un altro 22 gr di acqua e impasto un minuto fino ad assorbimento. Fermo, stacco l’impasto dai bordi e ribalto.
Allargo e metto al centro 25 gr di sale e 22 gr di acqua. Avvio per un minuto fino ad assorbimento. Alzo la velocità a medio/alta. Aggiungo poi altri 23 gr di acqua e attendo  sempre che sia assorbita. Fermo, stacco l’impasto dalle pareti e ribalto. Avvio a bassa velocità e poi alzo di nuovo a velocità alta per circa un  minuto.
Incordare bene e poi aggiungere a filo 45 gr di acqua, pochissima alla volta.
Impasto 2 minuti quindi aggiungo 15 gr di olio, poco alla volta. Fermo, stacco l’impasto dalle pareti e ribalto. Riparto a bassa velocità e poi alzo.
Inserire ora altri 15 gr di olio, sempre lentamente e per un minuto di lavorazione.
Fermo, stacco l’impasto dalle pareti e ribalto. Avvio al minimo ancora per qualche minuto e poi stendo in teglia a lievitare. Cuocere con la teglia appoggiata direttamente su pietra refrattaria preriscaldata in forno a 220 gr per circa 20 minuti o comunque finchè  dorata.

mercoledì 30 aprile 2014

CORSI ALLA CORTE DEL CONTE: DESSERT AL PIATTO E PICCOLA PASTICCERIA DI LORETTA FANELLA

Ho vissuto un sogno.  Una meravigliosa giornata di sole alla Corte del Conte ammirando la magia di Loretta Fanella. 

Loretta è davvero una fatina...l'aspetto ricorda un po’ Trilli ed è la dolcezza in persona. Dalle sue mani si materializzano dei dolci fantastici……




E’ incantevole vederla all’opera…  per chi, come me, ama la pasticceria in ogni sua forma, credo sia l’espressione più alta e un suo corso ciò che di più bello si possa desiderare. 

Difficile definirla in poche righe, con qualche aggettivo seppur superlativo,



perché le emozioni che suscita meritano di essere provate… in attesa di qualche altro incontro che spero avvenga molto presto, vi presento le sue preparazioni augurandomi che le mie emozioni possano essere un po’ vostre.

ARRIVA LA PRIMAVERA 2014:  Una pallina di gelato ricoperta da biscotto al pistacchio, con  meringhette a forma di uccellino appoggiate a tronchi di cioccolato modellati in acqua e ghiaccio….




SFERA DI CREMOSO ALLA MENTA CON CUORE DI LAMPONE E BISCOTTO MORBIDO AL CIOCCOLATO: qualcuno direbbe “una piacevole scioglievolezza”…ma direi che siamo OLTRE....ennesima magia...




SPIRALE DI PANNA E FRAGOLA: un disco sottile di gelatina di panna accoglie un marshmallow di limone, alternato ad una salsa di fragole e accompagnato da un delizioso sorbetto




LA MIA TORTA DI MELA AL PIATTO: ….. che ora è anche mia….dove la mela, tenuta in acqua di caramello, acquista un sapore delizioso…lo accompagnamo con gelato alla crema e muffin alla rosa per dare un tocco in più se mai ce ne fosse bisogno ;-)





E dal dessert al piatto, fiore all’occhiello di Loretta, siamo poi approdati alla Piccola Pasticceria:

MINI SEMIFREDDO ALLA MENTA CON MOUSSE DI PISTACCHIO,  AL FRUTTO DELLA PASSIONE CON MOUSSE ALL’ARANCIA E INFINE AL LAMPONE ….un dischetto di frolla aromatizzata che accoglie una sfera di mousse troppo golosa







PANNA COTTA AL CAFFE’ CON BISCOTTO ALLA CANNELLA: pasta frolla montata friabilissima e molto leggera abbinata ad un bocconcino di panna cotta …. da leccarsi i baffi, le dita....pericolosamente emozionante...





MINI CAPRESE AL CIOCCOLATO e MINI CAPRESE AL LIMONE, l’una di Capri, l’altra di Anacapri…..ricette favolose….ma in effetti in una favola siamo ;-)






FRAGOLA MERINGATA….una fragola ricoperta da marshmallow gratinato per dare un tocco di raffinatezza al frutto di fine pasto






BISCOTTO FINANCIER ALLA ROSA CON GELATINA DI FRUTTI DI BOSCO: sorprende, meraviglia, solletica le papille gustative a tal punto da desiderarne un altro morso…




MELA AL KARKADE’ …..per servire la mela in modo diverso, per stupire, per regalare un tocco di classe…





E ditemi se questa non è magia …..O forse...semplicemente.... è arte.