mercoledì 22 gennaio 2014

UNA DOMENICA AL SIGEP

 Sono reduce dal Sigep salone internazionale gelateria, pasticceria, panificazione….e ancora cammino a 20 cm da terra…


Non è il primo anno di visita e come in quello scorso sono tornata carica di nuovi libri, magnifici stampi per cioccolatini, tappetini in silicone… che riempiono il cuore di gioia (e svuotano il portafogli) … però questa volta ho avuto un’occasione incredibilmente importante: l’incontro con Gianluca Aresu….. 

 Forse qualcuno leggendo potrebbe dire “embè…tutto qui?” ma sono certa che tanti di voi mi potranno capire perchè Lui non è soltanto un personaggio televisivo, è molto di più, è un professionista troppo bravo, troppo simpatico, troppo di tutto….è il mio maitre chocolatier per eccellenza dal quale avrei tantissimo da imparare…e per me, che del cioccolato ho sempre avuto un riverente timore ma che vorrei conoscere davvero a fondo, iniziare così è il massimo che si possa chiedere: due chiacchiere a tavolino, davanti ad un caffè, mi hanno portato a sciogliermi, per usare una similitudine di Serena, come burro (di cacao) al sole…..un’emozione fortissima che ha reso una giornata impossibile da dimenticare.


Si nota vero quanto io sia felice?




 un angioletto?...

Gianluca allo stand dell'etoile

due chiacchiere con Gianluca Aresu, il mio maître chocolatier





Il Sigep è così: una confusione terribile soprattutto se ci si va di domenica (un’ora e mezza di coda dall’uscita della fiera al casello autostradale) e tanti stand da visitare…


Io e Gianfranco, mio compagno di viaggio (e d’acquisti) siamo arrivati proprio nel momento in cui il grande Iginio Massari presentava, presso lo stand di Italian Gourmet, il suo ultimo libro: Non solo zucchero vol. 4…forse un segno del destino per farci capire che, nella nostra libreria di casa, i precedenti 3 avrebbero aspettato proprio quello…così….a colpo sicuro senza neppure sfogliarlo ce lo siamo trovati nel trolley…sì perché quest’anno ci siamo portati pure questo (tornato talmente carico che, nel trascinarlo,  quasi faticava a percorrere un sentiero diritto).


A fianco di Massari il grande Davide Comaschi world Chocolate Masters (quanto abbiamo tifato per te lo scorso anno! E che emozioni enormi ci hai fatto provare!)



E tappa d’obbligo è stata poi lo stand di Carpigiani dove ad aspettarci per un saluto, il  bravissimo Palmiro Bruschi ci ha coccolati con un delizioso gelato al pistacchio (avete presente quel colore verde intenso che spesso si vede nelle vaschette di tante gelaterie?…beh…quello non c’entra proprio nulla!) . Se avete occasione di passare per Sansepolcro la gelateria Ghignoni vi aprirà porte e…papille gustative perché sappiamo bene che c’è gelato e gelato ;-). Palmiro è una “vecchia” conoscenza Tamerici dove in più di un’occasione ci ha deliziati con i suoi insegnamenti preziosi… sicuramente troppo bravo.
Palmiro Bruschi
e il suo cremosissimo gelato


Palmiro Bruschi e 
Cristian Bonfiglioli

E qui da Carpigiani vorrei soffermarmi un attimo sulla presenza dello chef Cristian Bonfiglioli…sarà che si è presentato con un “sono soprattutto pasticcere” e ben sappiamo quanto io sia non solo golosa ma anche appassionata/malata per questo settore, sarà stato l’entusiasmo vero che traspariva evidente dalle parole e dagli occhi mentre ci raccontava il suo sogno, fatto sta che il suo desiderio vorrei si avverasse presto….sì perché Cristian ha un sogno nel cassetto: un locale a Bologna, una sorta di fast food ma con prodotti di nicchia  e una particolare cura per il dessert….fa delle cose incredibili Cristian….date un’occhiata al suo e-book di presentazione online se vi va….e allora….restiamo in attesa….mi raccomando Cristian, tifiamo per te ;-)



Proseguendo il nostro “viaggio”…arriviamo alla Irinox….dove la carissima Serena in compagnia del suo (e mio) Fresco ci accoglie con un sorriso…. Ed è a lei che devo quella presentazione di cui parlavo all’inizio….potrò mai ringraziarti abbastanza? Due chiacchiere con Aresu…e poi via di nuovo


Il maestro Gianfranco, mio compagno di viaggio e la simpaticissima Serena by Irinox

 per svaligiare lo stand Silikomart sempre interessantissimo e colmo di tante bellissime idee…impossibile fotografare perché sommerso da centinaia di persone....


Il grande Francesco Favorito

 Peccato non aver incontrato , seppur presenti, i simpaticissimi Daniele Persegani e Cristina Lunardini e salutare l’amico Luca Montersino sommerso di presenze per una breve lezione nello stand…. il grande Maurizio Santin….... Gianluca Fusto……peccato non essere presente anche quest’anno a quelle finali da batticuore che tanto emozionano partecipanti e spettatori…ma qui le ore  passano davvero in fretta…  







C’è tempo per un ultimo saluto al mio grande amico Renato Bosco che con il suo sorriso solare ci accoglie al bellissimo stand del Molino Quaglia…vorrei rimanere e godermi le selezioni di quei bravissimi professionisti e campioni che davanti ad una giuria danno il meglio di sé ma le cose belle hanno quasi sempre una fine…ed è proprio ora di salutarvi…in attesa del prossimo evento a Milano quando le porte si apriranno per Identità Golose….a presto quindi!





Il grande Renato Bosco


giovedì 16 gennaio 2014

LA FOCACCIA VENETA DI RENATO BOSCO



Come prima cosa devo ringraziare Eva del Blog Fables de Sucre perché grazie a lei,  ho trovato la forza di partire con un'impresa non facilissima e che avrebbe potuto farmi andare incontro ad una nuova delusione. Quest'anno infatti il periodo natalizio non è stato dei più soddisfacenti nella produzione dei panettoni e ammetto che preparazioni di questo tipo, che necessitano di tanto tempo, se poi non portano al risultato sperato, sono deprimenti. 
Mi sono resa conto che l'errore è sempre in agguato e a volte inspiegabile (da parte mia).
Così sono partita con un po' di ansia da prestazione ma che mi ha dato un risultato davvero incredibile. 

Ho conosciuto questa bontà da Renato Bosco, una delle tante sere in pizzeria per degustare quella pizza che appena terminata già ti vien voglia di programmare la volta successiva, e me ne sono innamorata perché è la semplicità con la "S" maiuscola: un impasto nuvola molto naturale, privo di uvetta, di canditi, quegli impasti che permettono di percepire appieno il buono degli ingredienti perché fatti solo di farina, uova, poco burro, poco zucchero, lievito madre, idratazione altissima, lievitazione incredibile....quel buono ottimo da abbinare al gelato o ad un velo di marmellata al mattino o da gustare così semplice semplice e, anche per questo, davvero speciale.
Ed è proprio grazie alla determinazione di Eva, caratterialmente molto simile a me quando prova e riprova e aggiusta e riprova fino ad raggiungere il risultato prefissato, che ho ottenuto al primo colpo ciò che volevo: una nuvoletta incredibilmente straordinaria.

E' questa mia felicità che vorrei condividere con voi, il giusto impasto, il velo, la scarpatura, quella crescita fantastica dietro un vetro del forno con i miei occhi sbarrati ad osservarla, cosicché possa essere anche per voi uno stimolo per provare ciò che dà una soddisfazione immensa...al lavoro quindi!

Premetto che il mio lievito madre, in questo periodo, gode di ottima salute perché reduce da preparazioni natalizie che lo hanno reso bello arzillo e con un adorabile profumo di miele così è bastato qualche giorno di rinfreschi ravvicinati e un venerdì partito con un bagnetto: ho tagliato il lievito a fette, le ho immerse in acqua a 22°C dove ho sciolto un grammo di zucchero per litro e così le ho lasciate per 15 minuti. Passato questo tempo ho strizzato ogni fetta con i palmi delle mani e ho effettuato 3 rinfreschi consecutivi con pari quantità di farina e 45% di acqua  (100 gr di lievito madre 100 gr di farina e 45 gr di acqua). Per questi tre rinfreschi ho utilizzato la stessa farina dell' l'impasto successivo ossia la Panettone del Molino Quaglia e ogni volta fatto lievitare nel Fresco a 29°C:   è raddoppiato in 3 ore (ho utilizzato un bicchiere graduato per essere certa della crescita corretta).
Alle 20 il primo impasto.

Ingredienti primo impasto.

90 gr di zucchero
50 gr di acqua
75 gr di tuorli
100 gr di lievito madre
200 gr di farina W 350 (io ho utilizzato la Panettone Molino Quaglia)
75 gr di tuorli
40 gr di acqua
75 gr di burro a pomata

Secondo impasto

75 gr di farina W 350 (io Panettone Molino Quaglia)
25 gr di panna fresca
15 gr di zucchero
20 gr di miele di acacia
40 gr di tuorli
6 gr di sale
i semini di una bacca di vaniglia
30 gr di burro a pomata

Nella ciotola della planetaria riunire i 90 gr di zucchero, la prima dose di acqua (50 gr) e la prima dose di tuorli (75 gr) e con la frusta, a mano, sbattere bene ma senza montare i tuorli. aggiungere il lievito madre a pezzetti (100 gr) e la farina a setacciata (200 gr) e con il gancio far partire a bassa velocità. Lasciare bene amalgamare l'impasto che sarà piuttosto duro e appiccicoso prima di procedere con la seconda dose di tuorli. Aggiungere ora in 3 riprese la seconda dose di tuorli (75 gr) facendo sempre assorbire la precedente prima di aggiungere la successiva. Lavorare l'impasto fino a incordatura. Ora la pasta sarà liscia e morbida. A questo punto l' ho trasferita nell'impastatrice a braccia tuffanti ma si può continuare tranquillamente in planetaria con la sola accortezza di controllare la temperatura dell'impasto che appena tende ad avvicinarsi ai 26°C dovrà essere immediatamente raffreddato in frigorifero o in abbattitore.

Inserire l'acqua (40 gr) in tre volte e sempre lasciando assorbire la dose precedente prima di aggiungere la successiva: è importante mantenere l'incordatura, l'impasto tende a "sedersi" nel momento in cui aggiungete la dose di liquido ma poi dovrà riprendersi e ritornare in corda.

Ora sempre in tre volte inserire il burro a pomata (75 gr) e ogni tanto fermate la macchina e con un tarocco pulite bene i bordi della ciotola portando l'impasto al centro e MI RACCOMANDO: se utilizzate una planetaria controllare spesso la temperatura dell'impasto e non fatela avvicinare ai 26°C , nel caso raffreddatelo immediatamente 10 minuti in abbattitore o in freezer prima di procedere. L'impasto si presenta molto morbido, pesante, piuttosto appiccicaticcio, ribaltatelo ogni tanto con una spatola o un tarocco.

Versatelo ora sul piano di lavoro, staccatene un pezzetto che servirà come "spia di lievitazione" e pirlatelo aiutandovi con un tarocco. Mettete l'impasto in un'ampia ciotola considerando che dovrà triplicare e la spia di lievitazione in un bicchiere graduato che vi permetterà di capire l'effettivo triplicare dell'impasto. Entrambi vanno coperti da pellicola e messi a lievitare con una temperatura costante di 28/30°C. utilizzando l'abbattitore Fresco ho avuto questa certezza e ho quindi ottenuto il mio risultato in meno di 12 ore. Comunque ricordate di non anticipare i tempi: l'impasto deve triplicare per il buon esito finale della focaccia.

Il mattino seguente, nel mio caso il sabato, dopo che il primo impasto è triplicato, possiamo procedere: sgonfiare l'impasto (aggiungendo anche la spia di lievitazione) e metterlo 10 minuti in abbattitore o 30 minuti in frigorifero per abbassare la temperatura che partendo da una lievitazione appena terminata sarà di circa 28°C. Se utilizzate una planetaria raffreddate pure la ciotola e il gancio.

Ora mettete nella planetaria (o nella ciotola dell'impastatrice) , il primo impasto e la farina (75 gr), far partire la macchina lentamente e lasciar incorporare bene fino all'incordatura. una volta che l'impasto sarò liscio, aggiungete la panna (25 gr), lasciar assorbire e poi aggiungere lo zucchero (15 gr) in tre volte. Quando l'impasto risulta liscio e non c'è traccia di granelli di zucchero, aggiungere il miele (20 gr) sempre poco alla volta e con pazienza.

Ricordate: il buon esito di questa focaccia dipende dall'esperienza, dalla pazienza, dall'occhio attento ma soprattutto non dovete aver nessun tipo di fretta.


Ora aggiungete i tuorli(40 gr) in tre volte, È normale che l'impasto si sieda appena aggiunta una dose di tuorli ma lasciando girare si assorbirà E l'impasto riprenderà consistenza. Con l'ultima dose di tuorli aggiungere anche il sale (6 gr) e i semini di una bacca di vaniglia. Quando sarà lucido, liscio e omogeneo aggiungere il burro, in tre volte(30 gr) aumentando la velocità della planetaria per farlo assorbire all'impasto che dovrà diventare morbido, lucido ma compatto. La maglia glutinica dovrà essere ben formata per cui dovrà fare un bel velo. Togliere l'impasto dalla ciotola mettere in un contenitore e far riposare a 28°C per 30 minuti coperto da pellicola. Passato questo tempo ribaltare la massa sul piano e lasciarla puntare all'aria per circa 15 minuti. Pesare la quantità di 800 gr, formare il panetto con il metodo della pilatura e lasciar puntare per altri 15 minuti. Pirlare di nuovo e posizionarlo all'interno del pirottino sistemato su di una teglia. Mettere a lievitare coperto da pellicola ad una temperatura di 28/30°  C fino a quando l'impasto non sarà arrivato a circa 4 cm dal bordo.


  


Non di più in quanto in fase di cottura lo sviluppo sarà veramente eccessivo. Dopo circa 3/4 ore l'impasto è pronto. Riscaldare il forno a 165° C statico e lasciare la focaccia all'aria in modo che si formi una sottile pellicina in superficie che andremo ad incidere con una lametta e a scarpare ossia a staccare i quattro lembi formati, dal resto della massa, scarnificandoli. Vi consiglio di visionare il procedimento su YouTube perché è più facile a farsi che a dirsi. Posizionare al centro delle piccole noci di burro e richiudere i lembi verso il centro, infornare posizionando la teglia nella parte più bassa. Il dolce é cotto quando raggiungerà al cuore, cioè al centro, la temperatura di 94 °C. Ci vorranno circa 45/50 minuti, naturalmente dipende dal forno: nel mio caso sono stati sufficienti 40 minuti; controllare comunque con un termometro a sonda. Quando cotta, sfornare e infilzarla alla base con gli appositi ferri  (o in mancanza utilizzare ferri da maglia) e lasciarla in questa posizione per almeno due ore. Trascorso questo tempo girare la focaccia, rimuovere i ferri e attendere almeno 10 ore di raffreddamento. A questo punto può essere confezionata. Per conservarla a lungo cioè anche 60 giorni (ma non ce la farete mai a resisterle!), nebulizzare all'interno della busta di polipropilene dell'alcol puro a 95°C (quello che si utilizza per i liquori) in modo da ridurre il rischio di muffe.

E ora...non vi resta che provarla ;-)









venerdì 10 gennaio 2014

LE MATTONELLE ALLE NOCCIOLE DI IGINIO MASSARI



Potrei pure chiamarle "le mattonelle della discordia" a causa di un dibattito su fb che è seguito ad una giusta osservazione di Maria Pia: un errore di trascrizione della ricetta in "Non solo zucchero vol 3".
Devo ammettere però che questi dialoghi di confronto sono spesso costruttivi perché ci si aiuta  gli uni con  gli altri per arrivare alla verità. E così anche in questa occasione.
L'errore è nel quantitativo di albumi...non facile da capire se non fosse intervenuto il  maestro Massari in persona....uno spunto comunque per condividere con voi una ricetta (corretta) molto semplice ma davvero golosa....e se a qualcuno non l'ho ancora detto, ne approfitto : BUON ANNO a tutti!

Ingredienti

150 gr di albumi
500 gr di zucchero a velo
25 gr di cacao
500 gr di nocciole tostate intere

Impastare aggiungendo gli albumi poco per volta agli altri ingredienti in modo da ottenere un impasto  consistente. Stendere il composto tra due fogli di carta forno spolverati di zucchero a velo e appiattire con un matterello fino all'altezza di una nocciola (circa 1 cm). Spolverare di zucchero a velo e lasciare asciugare per almeno 2 ore a temperatura ambiente. Tagliare dei piccoli quadretti o rettangoli, disporli su teglie ricoperte con carta forno e infornare a 160°C per 16-18 minuti con valvola aperta (con forno in fessura).

sabato 7 dicembre 2013

CORSO ALLE TAMERICI: SIBIOLINI E ALTRI BISCOTTI....E UN REGALO PER VOI

L'ho scritto già su FB e mi ripeto : grazie Ilio... per il regalo che mi hai fatto (e che è per me tanto importante) e grazie per questa bellissima serata che ci ha permesso di sentire....profumo di biscotti.




Sì perché zio Ilio ci ha fatto conoscere tanti impasti differenti che come per magia si sono trasformati in meravigliosi biscotti, belli da vedere e davvero buonissimi.

E visto che il Natale è ormai alle porte...un regalo sarà per voi che sempre e con tanto affetto mi seguite:

la ricetta dei SIBIOLINI, che prendono il nome dai fischietti a forma appunto di S



è una vecchia ricetta dell'aristocrazia di Modena ed è una frolla senza uova, un biscottino friabile, molto semplice ma speciale

Ingredienti per un centinaio
200 gr di mandorle bianche macinate finemente
600 gr di farina 00
500 gr di burro
140 di zucchero semolato + tanto zucchero per la copertura

Impastare il burro con lo zucchero, aggiungere la farina di mandorle, impastare ed aggiungere la farina bianca. Formare i sibiolini (piccole S), mettere su teglia coperta da carta forno e infornare a 180° per 15 minuti.
Quando escono dal forno coprire con zucchero semolato (devono essere sommersi completamente) e lasciare raffreddare anche fino al giorno seguente.

Ma torniamo alla magica serata:



prepariamo i biscotti romias al burro

al centro un profumato ripieno: pasta nugatine con miele, zucchero, burro, nocciole e pistacchi








prepariamo i merletti al pistacchio


















 e con l'impasto del biscotti semplici un vasto assortimento: stelle, alberelli...e poi dame, spirali, fagottini che racchiudono amarene....








Chicche di mandorla ricoperti di cioccolato 






Meravigliosi alberelli d'impasto semplice





Biscotto vecchia Modena
Biscotto semplice a stella
Chicche di mandorle e cioccolato
Biscotto semplice a girella
Merletti al pistacchio
Mandorlini bianchi
Biscotto romias al burro





belli vero? 

 Sei davvero un grande zio Ilio.... la tua semplicità e la tua bravura riescono sempre ad accontentare i palati più esigenti... la tua simpatia ci regala momenti spensierati da custodire con gioia nel nostro cuore...







venerdì 29 novembre 2013

BISCOTTI AL VIN SANTO DI NONNA ADRIANA

I biscotti di Nonna Adriana

E' proprio il caso di dirlo....oggi la mia casa profuma di biscotti....ma non sono biscotti qualsiasi, sono buoni molto buoni ed è la ricetta di una persona speciale che ha una figlia speciale. Un dolcetto molto veloce, che sa di affetto, di ricordi....
Forse è un modo per far rivivere chi non c'è più e che in ogni momento ci manca....forse è voglia di semplicità....di ciò che non  morirà mai...
Grazie Katia per aver voluto condividere con me e regalarmi un pensiero di chi davvero ricordo con un affetto infinito.

Ingredienti per circa 30 biscotti

25o gr di farina debole (io Petra 5)
100 gr di zucchero
100 gr di olio di un solo seme (io arachide)
100 gr di vin santo
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di lievito per dolci
gocce di cioccolato
pinoli
uva passa ammollata in acqua tiepida

Il dosaggio degli ultimi tre ingredienti va a piacere e gusti personali. Io ho aggiunto 3 cucchiai di gocce, 3 cucchiai di pinoli e 4 di uvetta.
Mescolare il tutto e mettere su leccarda, ricoperta di carta forno, a cucchiaiate.
Cuocere a 180°C per 15/20 minuti. Lasciar raffreddare e cospargere di zucchero a velo.


  

domenica 24 novembre 2013

CORSO ALLE TAMERICI: BUFFET DI FINE ANNO

Voglio dedicare questo post a due amiche che ho conosciuto oggi alle Tamerici e provenienti da due località opposte, l'una da Modena e l'altra da Potenza. Grazie davvero per i complimenti, a me e al mio blog, che mi hanno fatto sentire orgogliosa di ciò che sto facendo e di queste mie condivisioni, grazie per tutte le parole belle che mi avete rivolto e che mi hanno gratificata a tal punto da commuovermi.....ora, se i miei figli dovessero leggere queste poche righe direbbero "mamma tu piangi anche guardando i cartoni animati"....be...sì forse hanno ragione ma al di là di quella che può sembrare un' eccessiva sensibilità, ciò mi rende davvero felice perché è bello sapere che quello che faccio e che voglio trasmettere arriva a destinazione, senza pretese ma con la speranza, sempre, di regalare qualcosa.





E ora torniamo a noi e....grande maestro Gianfranco!!!!! Sei stato mitico che dire....ogni anno diventa sempre più difficile eppure ogni anno ci troviamo tutte lì attorno a te a misurare la tua pazienza e la tua bravura con grandi aspettative ogni volta ripagate...un corso dove non mancano mai le affezionate, dove ci si diverte, si lavora, si mangia, si fotografa e si raccolgono un sacco di idee per le feste che stanno arrivando, un menù ricco e davvero importante...







PER COMINCIARE

Cocktail al melograno .... spumante, mandarini, melograni per una partenza con sprint








Piccoli budini al grana con salsa alle verze.....cremoso, con giusta sapidità ma delicato e da prepararsi nelle forme preferite








Zuppa di polenta con crema di broccoli e stracciatella...una vellutata calda di patate preparata con farina gialla, accompagnata da una crema tiepida di broccoli e servita con stracciatella fredda per un contrasto gustoso








Capesante gratinate con salsa alle bollicine.....buone, buonissime, troppo buone...non vedo l'ora arrivi l'occasione per ripeterle a casa ....10 e lode maestro...so che la ricetta  nasce per le ostriche ma io che amo da impazzire la capasanta di questa ne vado pazza....









Terrina rustica alla salsiccia con crostini....gusto deciso, sapore di casa nostra per la presenza della salsiccia mantovana, ottimo abbinamento con crostini (ma anche con pan brioche) e mostarda









PRIMI PIATTI


Lasagne con zucca al forno e crostacei....forse sono un po' campanilista ma il dolce della zucca mi piace sempre tantissimo, all'interno scampi, gamberi ma anche il gusto deciso del salmone...da leccarsi i baffi







Rotolo di patate con ragù d'anatra, funghi e salsa al taleggio....un altro piatto da preparare in anticipo e da gratinare all'ultimo momento....tempo di funghi....meglio approfittarne....







PIATTI DI MEZZO

Faraona ripiena su indivia brasata....per un arrosto diverso,  un ripieno di ricotta, delicato e davvero ottimo







MC cotechino con pane alle lenticchie....un classico della nostra zona visto che a Mantova si trova anche a Ferragosto...ma rivisitato con un ottimo pane per un boccone che piacerà a grandi e piccini....cotechino e lenticchie devono apparire sulla nostra tavola a Capodanno...e questo mi sembra il modo migliore...






Millefoglie di branzini e finocchio in crosta, con maionese all'arancia... non mi piace affatto il finocchio e quando è stato il momento dell'assaggio ne ho tagliato giusto un bocconcino piccolo piccolo proprio per dare un parere ma certa che non sarebbe stato di mio gradimento....forse basta dire che sono arrivata al tris di bocconcini piccoli piccoli per spiegare quanto mi sia piaciuta questa torta salata....da ripetere presto...prestissimo...








Insalata con pere al formaggio e pancetta....ogni anno....dopo mille preparazioni l'insalata viene snobbata....ebbene....grazie Gianfranco per averla preparata perché è davvero bellissima








e siamo giunti ora alla fine, in quella parte di cena dove le mie papille gustative danno il meglio di sé...



DOLCI

Crostata di Natale con panettone e cioccolato bianco.....un nuovo modo di presentare il re dei lievitati : una base di frolla che sorregge una ganache di cioccolato bianco arricchito di panettone e croccante... per Natale lo circondiamo di alberelli di frolla per renderlo ancora più bello







Panna cotta alle mandorle con mele al mandarino....10 e lode....una panna cotta un po' diversa dalla classica perché preparata con latte di mandorla e un abbinamento vincente con le mele spadellate in succo di mandarino









Mini cheese cake ai marroni con zabaione al passito....strati libidinosi per trasformare un cheese cake tradizionale in qualcosa di speciale




e ora non ci rimane che l'imbarazzo della scelta....le feste si stanno avvicinando velocemente....il mio augurio è che siano per tutti un magico momento da condividere attorno ad una bella tavola imbandita...e non solo questo...




lunedì 18 novembre 2013

SUGOLO D'UVA....CON L'AIUTO DEL BIMBY

sugolo d'uva

Chi mi conosce sa che non sono una fanatica del Bimby ma devo ammettere che, da quando è arrivata la nuova versione tm31, l'utilizzo è molto più frequente. Ammettiamo pure che ho un valido sostegno dato dalla più brava dimostratrice del mondo (Manu....è troppo???) e di certo da una cara amica che oltre ad avere un bellissimo gruppo su fb, "Le ricette del Bimby...e molte altre" e un magnifico neo blog,  mi aiuta, con pazienza, in ogni occasione.
E' proprio a lei che devo la trasformazione di questa ricetta di tanti anni fa, agli inizi della mia carriera bloggista, quando ancora le foto facevano rabbrividire ma quando già la passione era tanta.
E allora ecco il sugolo d'uva che col Bimby diventa davvero molto comodo preparare:

Ho acquistato 10 kg di uva da mosto in un paio di volte e nel boccale ho inserito un kg di acini ben lavati: 10 minuti 100° vel 1 antiorario. Terminata la cottura, ad intervalli regolari, e sempre antiorario, 10 sec vel 4, mi fermo. Di nuovo 10 sec vel 4, mi fermo e di nuovo 10 sec vel 4.
A questo punto tolgo il coperchio, inserisco il cestello e verso il succo ottenuto in una brocca, cercando di spremere bene le bucce (da un kg di uva si ottiene circa 500 gr di mosto).

Terminato di cuocere l'uva, metto nel boccale pulito per ogni 500 gr di liquido, 80 gr di farina, 90 gr di zucchero e mezzo cucchiaino di bacche di vaniglia in polvere. Frullo il tutto a velocità 4. Cuocere per 12 minuti a 90° vel 3/4.

Versare in coppette e abbattere di temperatura prima di servire.

n.b. il mosto può essere abbattuto in negativo e conservato in freezer